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La mia casa? Si vende da sola ...
Leggi bene!!!

E’ il sogno di qualsiasi venditore autodidatta che spera di vendere la propria casa senza fatica, problemi ed al prezzo che ritiene giusto, complice la bellezza unica ed irripetibile del suo immobile, in aggiunta alla posizione pazzesca nel territorio ed un pizzico di fattore C che non guasta mai. 
L’ottimismo di questi “venditori” è invidiabile.
Poi però c’è la realtà. Le vere case in vendita, che rimango lì anni.

Sono pochissime le case che si vendono da sole.. e sono principalmente quelle nate e cresciute in zone uniche, dove la gente fa veramente la fila per esserci.

Le case non si vendono senza “fatica”. Basti pensare a tutta la documentazione da allegare, i dubbi che insorgono, all’ipoteca da segnalare, gli appuntamenti da prendere, la trattativa da seguire, il notaio da fissare ect ect. Per non parlare poi del fattore C, non c’è variabile più astratta della fortuna di trovare l’amatore (ricco) che si innamora seduta stante della tua casa, e la vorrebbe a qualsiasi costo.

Per tutto il resto, ci sono gli Agenti Immobiliari, che non sono coloro che, megafono alla mano, urlano ai quattro venti che c’è una casa da vendere.
No! Gli agenti immobiliari oggi, informano dell’acquisizione solo chi devono informare, ossia coloro i quali hanno dimostrato interesse vivo nella ricerca di tali immobili (benedetti cookie).

Alcune agenzie, oggi manco lo mettono il cartello “vendesi” sull’androne del palazzo. Sono matti? No sicuri di quello che sanno, anzi che fanno.Gli agenti immobiliari non servono solo per pubblicizzare un nuovo immobile nel mercato, se fosse solo questo basterebbe comprare degli spazi pubblicitari, ma la loro professionalità emerge soprattutto nei momenti di difficoltà, quando insorgono i problemi. Il ruolo di un agente immobiliare professionale è quello di accompagnare il venditore e l’acquirente dalla visita fino all’atto notarile, offrendo assistenza per risolvere tutti quei piccoli o grandi problemi che inevitabilmente sorgono durante una vendita importante come quella di una casa. Quando una vendita privata va in porto e non sorgono problemi, questo mito viene alimentato, ma nella realtà sono quasi il 40% delle persone che hanno provato a comprare o vendere casa da sole ha detto che non lo farebbero mai più. Chi sa quali documenti occorre avere? Quali passi da fare? E in che tempi? 
I documenti per la banca, per il mutuo per l’estinzione dell’ipoteca (se c’è) la normativa degli impianti, insomma bisogna procurarsi tanti fogli, alcuni obbligatori, alcuni necessari, ma tutti indispensabili difronte ad una vendita/acquisto.

Tempo fa una mia conoscente voleva comprare casa ed accendere un mutuo. Assunta regolarmente da anni percepiva il suo stipendio e nonostante tutto la sua richiesta di accensione mutuo venne rifiutata! Motivo? L’anno prima comprò a rate un elettrodomestico e decise di estinguerlo in forma anticipata. 
Beh, alla Centrale Rischi non risultò saldata la “mora” per l’estinzione anticipata, perciò la mia amica risultò pendente (a sua insaputa, chiaramente).
Tutto questo disguido le comportò il rifiuto del mutuo sino ad avvenuto versamento di circa 5€ alla finanziaria (oltre i tempi tecnici di valutazione pratica). 
Ora, se la mia conoscente non fosse stata seguita da un vero professionista, come avrebbe fatto a conoscere prima e risolvere poi, il problema
Racconto sempre questa storia come esempio di come, per vere sciocchezze si creano grandi complicazioni, e solo chi è nel ramo può conoscere le strade per risolverle!

Diamo valore alle professionalità!.


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APE
Attestazione Prestazione Energetica

Quando è obbligatorio redigere la Certificazione Energetica

I casi in cui bisogna affidare l'incarico di redigere un APE (Attestato di Prestazione Energetica) sono diversi e spesso poco chiari perchè oggetto di numerose modifiche normative negli ultimi anni.

Per un approfondimento esteso della normativa consiglio di leggere la Guida del Notariato.

La Certificazione Energetica è richiesta nei seguenti casi (aggiornamento Agosto 2017):

  1. Compravendita: trasferimenti a titolo oneroso (es. rogito, permuta)
  2. Donazione: trasferimenti a titolo gratuito
  3. Affitto di edifici o singole unità immobiliari
  4. Annunci di vendita o affitto di unità immobiliari (per determinare l'indice di prestazione energetica)
  5. Edifici di nuova costruzione al termine dei lavori.
  6. Ristrutturazione importante quando i lavori insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro (pareti e tetti) dell'intero edificio.
  7. Edifici pubblici ed aperti al pubblico.
  8. Per tutti i contratti nuovi o rinnovati per gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici.

L'attestato va aggiornato in caso di lavori di riqualificazione o ristrutturazione che modificano la prestazione energetica dell'immobile, come ad esempio in caso di sostituzione degli infissi, della caldaia, posa di isolante, etc

Nel caso in cui un immobile sia stato dotato prima del 06.06.2013 di ACE (attestato di certificazione energetica) non è necessario venga sostituito dall'APE (attestato di prestazione energetica). Mentre l'AQE (attestato di qualificazione energetica) non può sostituire l'APE

 


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Bonus Casa 2018
Ecobonus - Ristrutturazioni

Ecobonus 2018

La detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari sarà prorogata fino al 31 dicembre 2018. Nei condomìni dovrebbe essere confermato il termine del 31 dicembre 2021. Il bonus sarà sempre ripartito in 10 quote annuali dello stesso importo sino a un limite massimo di spesa di:
  • 30mila euro per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • 40mila euro per la riqualificazione dell’involucro di edifici esistenti, e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico);
  • 100mila euro per la riqualificazione energetica globale.
Rientrano nel 65% le opere di efficientamento energetico:
  • rivestimento termico alle porte d’ingresso e pannelli isolanti;
  • pompe di calore e impianti geotermici;
  • pavimento radiante;
  • impianto solare termico.

Caldaie e finestre, il bonus scende dal 65% al 50%

Rispetto agli anni passati, la detrazione fiscale scenderà dal 65% al 50% per gli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e a biomassa.
 

Ecobonus 2018 per gli interventi sulle parti condominiali

Confermate le detrazioni sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione riguardanti parti del condominio. In particolare, le percentuali di detrazione ammontano al:
  • 70%, per gli interventi sull’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  • 75%, per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.
I beneficiari dell’agevolazione fiscale possono scegliere di cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 40mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio

Bonus ristrutturazioni anche per il 2018

In arrivo anche la proroga di un anno per la detrazione fiscale del 50% dall’Irpef sulle spese sostenute per opere di  manutenzione ordinaria (solo parti comuni dell’edificio), manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e recupero e risanamento conservativo, fruibile in 10 quote annuali dello stesso importo con un tetto di 96.000 euro.

Bonus mobili anche per il 2018

Sarà prorogata per tutto il 2018 la detrazione del 50%, con tetto di 10mila euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti destinati all’arredo degli immobili ristrutturati.
 

Bonus verde al 36%

Tra i bonus casa introdotti, la possibilità di una detrazione fiscale del 36% delle spese sostenute dalle persone fisiche nel 2018, fino ad un massimo di 5mila euro per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici residenziali esistenti, unità immobiliari ad uso abitativo, pertinenze e recinzioni, nonché la realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi. Tra le spese detraibili, la progettazione e la manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi. La detrazione sarà riconosciuta anche agli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali con un limite di spesa di 5mila euro per unità immobiliare ad uso abitativo. Anche in questo caso, come per tutti i bonus e gli incentivi, i pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario per garantirne la tracciabilità. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Fondo per l’eco-prestito

Sarà istituito un Fondo che offrirà garanzie a chi intende chiedere un prestito per pagare gli interventi di riqualificazione energetica del proprio immobile. Il Fondo potrà avere una dotazione complessiva di 150 milioni di euro (50 milioni all’anno dal 2018 al 2020 ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Ministero dello Sviluppo Economico). 

SismaBonus  

Confermata la detrazione fiscale, detta Sisma bonus, per le spese sostenute per gli interventi antisismici su edifici (adibiti ad abitazioni ed attività produttive) ubicati nelle zone 1 e 2 (zone sismiche ad alta pericolosità) dal 1° gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021.  Ripartita in 5 quote annuali di pari importo con un limite massimo di spesa pari a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.
Confermate le percentuali di detrazione: 
  • dal 50% per arrivare al 70% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  • all’80% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori. 
Nei condomìni, il bonus può raggiungere;
  • il 75% se l’intervento determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore; 
  • l’85% se l’intervento determina il passaggio a due classi di rischio inferiori.  


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